La storia

Il paddle tennis – storia e caratteristiche di uno sport in ascesa

Come nasce il Padél

Il paddle (dal nome della racchetta utilizzata, chiamata “paddle racquet”) nasce per errore: nel 1969 il messicano Enrique Corcuera voleva costruire un campo a casa sua, ma lo progettò senza tener conto del fatto che lo spazio da utilizzare era troppo a ridosso di un muro. Enrique non si arrese e realizzò ugualmente il campo, decidendo di utilizzare le mura come parte integrante del campo da gioco: nasce così ufficialmente il paddle (o padél, in spagnolo) tennis, che ad oggi conta più di 6 milioni di giocatori nel mondo e circa 3.000 nella sola Italia.

Corcuera regolamentò il gioco che aveva inventato e che si diffuse dapprima a Marbella (grazie a un amico di Corcuera, il nobile Alfonso Hohenloe, che si fece costruire un campo nel suo circolo sportivo) e poi in Argentina, grazie all’opera di diffusione dei molti turisti argentini che avevano giocato a Padél nel Marbella Club.

Padél, da sport di nicchia a moda globale

 

Il Paddle tennis viene riconosciuto ufficialmente nel 1991, anno in cui viene costituita a Madrid la Federazione internazionale di Padèl. Da allora si diffonde rapidamente. In Italia sempre nel 1991 viene costituita la Federazione Italiana Gioco Paddle (F.I.G.P.) e nel maggio dello stesso anno, presso lo Sport Show di Bologna, il nuovo sport viene presentato ufficialmente. Nel 2008 viene riconosciuto dal Coni, con Gianfranco Nirdaci come coordinatore delle attività. Ogni due anni si svolgono i Mondiali, gli Europei e la Coppa Nazioni.
Il paddle ha una crescita vertiginosa: in Italia si passa dai 50 tesserati alla Federazione Italiana Paddle nel 1991 agli 850 nel 2008 (fonte: Federazione Italiana Paddle) mentre nel mondo si stimano circa 6,5 milioni di giocatori, con un picco in Argentina (4,5 milioni di giocatori), paese in cui per ragioni storiche si ha la massima diffusione.

Padèl – simile al Tennis ma diverso!

Il Paddle e il Tennis sono parenti stretti, ma si differenziano per alcune importanti caratteristiche, prima fra tutte la racchetta: quella utilizzata per il paddle è più piccola, rigida e senza corde. Simile ad una pagaia (“paddle”) appunto. Poi il campo, come si accennava prima, è circondato da mura e da reti metalliche che sono parte integrante dello spazio di gioco. Le regole di gioco sono leggermente diverse, a partire dal modo in cui si fa punto. In generale il Paddle è un gioco più “sprintoso” e veloce rispetto al Tennis, con una barriera all’ingresso più bassa (non è difficile da imparare) ma molto divertente e remunerativo, cosa che ovviamente spiega la sua veloce diffusione! Per un approfondimento su regole e caratteristiche del Paddle leggi anche “Il paddle: come si gioca”